domenica 19 luglio 2015

Miele
Ian McEwan
Einaudi (Numeri Primi)
pp. 368
€ 13,00
Come impiegata d'ufficio del più basso grado, dopo le debite trattenute il salario della prima settimana fu di quattordici sterline e trenta pence, nella nuova valuta decimale, che ancora non aveva perso la sua aria poco seria, stupida e fraudolenta. Pagavo quattro sterline alla settimana per la camera, più una sterlina per la luce. il viaggio costava poco più di una sterlina, e me ne lasciava otto per il vitto e tutto il resto. Riporto questi dettagli non per lamentarmi, ma nello spirito di Jane Austen, di cui a Cambridge avevo divorato i romanzi. Come si può comprendere la vita interiore di un personaggio, reale o fittizio che sia, se non si conosce lo stato delle sue finanze? Miss Frome, da poco trasferitasi in un modesto appartamento al numero settanta di St. Augustine's Road, Londra, North West One, aveva meno di mille sterline l'anno e un peso nel cuore.

Ian McEwan, Miele,pagg. 49-50
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